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Tissus wax : l’histoire mondiale d’un tissu devenu africain

Dernière mise à jour : il y a 7 jours

Le terme più precise per designare i tessuti generalmente considerati di origine africana è « wax » — un nome generico che identifica i tessuti i cui motivi decorativi sono ottenuti tramite una tecnica di tintura a riserva utilizzando della cera. Contrariamente a quanto si possa pensare, questa tecnica non ha origine in Africa, ma deriva dal famoso batik indonesiano.


La Storia del Batik


In Indonesia, il batik veniva realizzato con uno strumento chiamato canting, un piccolo recipiente metallico con un manico in legno. La cera fusa che ne fuoriusciva serviva a coprire le parti del tessuto che non dovevano essere tinte. Il batik è, infatti, una tecnica di tintura a riserva: dopo aver immerso il tessuto nel bagno di tintura e poi rimosso la cera, i motivi decorativi mantenevano il colore originale del tessuto. Questo processo poteva essere ripetuto più volte, permettendo così la creazione di motivi multicolori di una complessità straordinaria.



Questa tecnica è stata utilizzata in diverse parti del mondo — in India, Sri Lanka, Cina — ma è in Indonesia che ha raggiunto il più alto grado di raffinatezza, con tessuti finemente decorati e altamente simbolici.


Dall'Indonesia all'Africa Occidentale


Nel XVIII secolo, i Néerlandais reclutarono truppe sulla Costa d'Oro (l'attuale Ghana) per condurre guerre coloniali sull'isola di Giava. Secondo diverse fonti, al loro ritorno, i soldati ghanesi riportarono dei batik, introducendo così il gusto per questi tessuti in Africa Occidentale. Le élite locali iniziarono a richiederne l'importazione, dando vita a un vasto mercato che, già nel XIX secolo, avrebbe generato una delle industrie tessili più prosperose e durature della storia coloniale.



L'Industria Europea e la Nascita della Cera « Africana »


I produttori europei capirono rapidamente la redditività della riproduzione dei batik indonesiani in Europa, per poi rivenderli all'estero. Inizialmente, l'Africa non era il mercato target: le prime imitazioni erano destinate all'Indonesia stessa. Nel 1846, la società tessile Van Vlissingen, poi conosciuta come Vlisco, fu fondata nei Paesi Bassi, specializzandosi nella produzione di tessuti stampati per il mercato giavanese. La prima menzione esplicita di tessuti specificamente progettati per l'Africa Occidentale appare negli archivi dell'azienda nel 1852.


La società olandese Prévinaire, con sede ad Haarlem, si specializzò anche nella produzione di stampati a cera. Intorno al 1850, J.B.T. Prévinaire sviluppò una tecnica innovativa che sostituiva la cera con una resina calda, permettendo di creare le crepe caratteristiche del batik su entrambe le facce del tessuto. Questa metodologia riusciva persino a imitare l'odore caratteristico del batik giavanese. Tuttavia, questi prodotti erano troppo costosi per il mercato indonesiano. Gli europei si rivolsero quindi verso l'Africa Occidentale e Centrale, dove i tessuti a cera divennero rapidamente sinonimo di ricchezza, prestigio e status sociale.


Nel 1890, Prévinaire divenne Haarlemse Katoen Maatschappij (HKM) e, nel 1895, produsse il primo tessuto stampato a cera ornato di motivi specificamente africani. Parallelamente, l'imprenditore scozzese Ebenezer Brown Fleming iniziò a importare cera in Africa Occidentale, diventando il rappresentante esclusivo di HKM e fondando la propria azienda commerciale. Gli agenti europei raccoglievano campioni di tessuti locali e importati per comprendere i gusti dei consumatori africani. Esempi risalenti alla fine del XIX secolo e all'inizio del XX secolo illustrano chiaramente come i creatori europei si ispirassero a modelli africani, indonesiani e olandesi per creare nuovi motivi decorativi.


Il Ruolo Centrale delle Donne Africane


Nel corso del tempo, i gusti africani hanno sempre più influenzato l'evoluzione del settore. Un ruolo chiave è stato svolto dalle commercianti africane, spesso donne, soprannominate « Nana Benzes » perché guidavano delle Mercedes. Queste donne si recavano direttamente in Europa per ordinare i tessuti dalle fabbriche, influenzando in modo decisivo i modelli prodotti. Tradizionalmente, i nomi dei motivi di cera fanno riferimento alla saggezza popolare, ai proverbi, alle relazioni sociali, alle norme etiche o alle fonti tradizionali di potere. Molti di questi motivi sono stati riutilizzati e reinterpretati nel tempo: alcuni motivi disponibili sul mercato oggi risalgono al 1880. Per ridurre i costi, i produttori europei hanno anche iniziato a stampare i tessuti su un solo lato, utilizzando rulli industriali.


La Cera Oggi: Tra Tradizione e Globalizzazione


A partire dagli anni '60, fabbriche di wax si sono insediate in Ghana e in molti altri paesi africani, dal Senegal al Congo. Ancora oggi, queste industrie costituiscono un pilastro dell'economia locale. I tessuti wax sono considerati tessuti prestigiosi, capaci di riflettere lo status sociale, la ricchezza, le relazioni e l'identità di chi li indossa. Indossati sia da uomini che da donne, occupano un posto centrale nella vita quotidiana e durante le cerimonie.


Oggi, quasi tutte le fabbriche europee hanno chiuso, tranne Vlisco, azienda storica e primo produttore di wax, che mantiene alcune fabbriche nei Paesi Bassi ma produce principalmente in Africa, impiegando oltre 3.000 persone. Vlisco produce diverse varianti di wax olandese, tra cui il Real Dutch Wax, il più prestigioso e sempre fondamentale nella moda africana contemporanea, il Superwax e il Wax Block Print.


Negli ultimi anni, i tessuti wax d'imitazione prodotti in Cina hanno conquistato una quota sempre più ampia del mercato africano, grazie ai loro prezzi più bassi. Questo ha reso questi tessuti accessibili a un pubblico più ampio, a scapito però della loro autenticità. Conoscere la storia completa del pagne, o wax, permette di comprendere il suo profondo valore culturale: ben più che semplici tessuti, sono vere e proprie archivio di memoria, identità e relazioni sociali.


L'Importanza della Cultura Africana


La cultura africana è un mosaico di tradizioni, storie e stili che si intrecciano. I tessuti wax non sono solo un modo per vestire, ma un mezzo per raccontare storie. Ogni motivo ha un significato, un messaggio che viene trasmesso di generazione in generazione. Indossare un tessuto wax è come portare con sé un pezzo di storia, un legame con le proprie radici.


La moda etnica sta guadagnando sempre più attenzione a livello globale. Le persone cercano autenticità e vogliono connettersi con culture diverse. I tessuti africani, con i loro colori vivaci e i loro motivi unici, rappresentano un'opportunità per esprimere la propria individualità e il proprio stile. Scegliere un tessuto wax significa anche sostenere l'artigianato locale e contribuire a un'economia sostenibile.


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